Chiamateci "Cambiamento"! |
La crisi presenta indubbiamente molti aspetti negativi. Ma, se non si perde l'orientamente, la crisis rappresenta anche un'ottima occasione per il cambiamento!
E non sono pochi i cambiamenti che ci vedono protagonisti, da un anno a questa parte. L'Andromeda s.r.l., dopo dieci anni di onorato servizio, avendo dato lavoro complessivamente ad una trentina di persone, ha dovuto essere messa in liquidazione, nel 2009, per la situazione finanziaria non più sostenibile. Sono nate due nuove realtà: la Andromeda di Adriano Autino, impresa individuale, e la Andromeda Systems Engineering, una impresa internazionale composta, oltre al sottoscritto, da due soci statunitensi ed uno inglese.
La focalizzazione è, ancora più marcatamente, sul system engineering, e si avvale di esperienze non solo europee: uno dei soci statunitensi è un ex project manager NASA, uno è un esperto di tecnologie open source, mentre il socio inglese è un esperto di venture capital e finanziamento di start-up.
Un team decisamente ben piazzato, pronto alla sfida dei mercati internazionali!
21
Marzo 2010 |
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Importanti
accordi commerciali siglati in Polonia e Brasile |
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Andromeda s.r.l. ha recentemente concluso
due importanti accordi di rappresentanza commerciale, in Polonia ed in
Brasile.
Mr.
Ricardo C. Pereira, che promuoverà Andromeda in Brasile, possiede una
garnde esperienza in General Management di Imprese Multinazionali, una
conoscenza eccellente del Sud America e del Mercato Brasiliano,
relativamente all'Automazione Industriale e Strumentazione, Applicazioni Speciali
e Software Tools, oltre ad una notevole esperienza di Marketing e Vendite
e ad una vasta rete di relazioni industriali e commerciali in
Brasile.
Anna
Slodczyk, della ditta polacca ASA, è un'esperta di Risk Management ed
Assessment, con un'ottima reputazione in tutta la Polonia. Recentemente,
A. Autino, CEO di Andromeda s.r.l., ed Anna hanno participato ad una
Conferenza a Katowice, la Conferenza ISO Silesia, dove hanno presentato
insieme PTESY e le metodologie del project lifecycle, applicabili anche al
Risk Management.
La rete commerciale world wide di Andromeda è in fase di costruzione. Stiamo infatti per firmare accordi in
UK, mentre negli Stati Uniti abbiamo un punto di riferimento di grande esperienza e reputazione. Di tutto ciò vi daremo informazione nelle prossime newsletter!
2
Dicembre 2008 |
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| Newsletter
Novembre 2008
di
A. Autino |
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L'economia
globalizzata è entrata nella più grave crisi dopo quella del 1929,
dimostrando chiaramente i limiti della filosofia e delle metodologie
del XX secolo. Le crisi operano sempre una severa selezione: solamente
le comunità professionali più mature, capaci di disegnare nuove
filosofie e nuove metodologie, sopravviveranno.
le
borse bruciano ogni settimana miliardi di... bit nei conti bancari. La
vera ricchezza non è il denaro, ma le tecnologie ed il potenziale di
lavoro: con sette miliardi di intelligenze, l'umanità non è mai
stata così ricca! Abbiamo molto lavoro da fare: |
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- |
costruire
nuove infrastrutture e sistemi di trasporto: autostrade,
ferrovie, ponti, spazioplani suborbitali, navi, tunnel, nuove
città, acquedotti, elettrodotti, ecc... |
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migliorare
l'industria alimentare, introducendo la robotica nei processi di
produzione e di spedizione, |
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migliorare
la scienza e la tecnologia medica, |
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catturare
nuova energia, mediante impianti solari orbitali, |
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lanciare
l'industria del turismo spaziale (la più grande rivoluzione industriale
di tutti i tempi), |
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iniziare
l'insediamento permanente e l'industrializzazione della Luna, |
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aprire un
nuovo e più vasto orizzonte di sviluppo, |
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mettere a
frutto e realizzare pienamente l'intero patrimonio umano: 7
miliardi di esseri intelligenti! |
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Per
far questo dovremo gestire progetti sempre più complessi.
I
progetti complessi non possono essere gestiti senza il supporto della
tecnologia dei database relazionali.
Il
nostro prodotto principale, PTESY (Project & Test Engineering System),
è riconosciuto come unico al mondo, grazie alle sue caratteristiche
principali: |
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a) |
PTESY copre
l'intero project lifecycle, e non solo la fase di gestione dei
requisiti |
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b) |
può essere
utilizzato per gestire qualsiasi progetto tecnologico, e non
soltanto progetti software |
| c) |
fornisce la
tracciabilità completa, lungo tutto il ciclo di vita del
progetto, dai requisiti utente, ai requisiti di sistema, ai
rischi, al disegno architetturale, alle procedure di test, ai
problemi riscontrati, ai test report, segnali di i/o ed
interfacce, documenti, ed altre entità metodologiche. |
| d) |
PTESY è facile da
usare, e può essere utilizzato da tutti i partecipanti al
progetto: project manager, progettisti, test engineer, analisti
di sistemi, quality manager, ciascuno dal suo ufficio o
laboratorio, con un database centrale condiviso. |
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14 Novembre 2008 |
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| La
nostra metodologia di Progettazione e Test Engineering
di
A. Autino
PREMESSA
DELL'AUTORE (14.11.2008): questa che segue è una newsletter che ho scritto
ormai otto anni fa, e riflette abbastanza fedelmente i ragionamenti e
le deduzioni che avevano portato alla concezione di PTESY, come
strumento finalizzato a semplificare e rendere più gestibili le
attività di tracciamento e soluzione dei problemi durante il
commissioning di sistemi complessi. Questo è stato l'inizio! |
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Quando
presento l’ANDROMEDA s.r.l. ad un Cliente ottengo, in genere, due reazioni:
apprezzamento per il rigore scientifico e per i nostri strumenti e metodologie
di progettazione/test; subito dopo, la considerazione che tali metodologie e
strumenti sono applicabili solamente a progetti di grande complessità e grande
difficoltà di integrazione. Allora argomento che le nostre metodologie fanno
risparmiare tempo comunque, rispetto ad una gestione di progetto tradizionale,
ma il Cliente rimane scettico. Perché? C’è una diffidenza diffusa, nei
confronti delle metodologie? Può darsi che sinora molte metodologie abbiano
preteso, più che dare.
Il
nostro primo impegno è quello di mettere a punto metodologie che siano di aiuto
al progetto, e non di peso.
Ma
andiamo con ordine. |
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La Qualità nell’Era Elettronica
Primo:
cosa proponiamo? Semplice: proponiamo una metodologia di gestione progettuale
secondo criteri di qualità, ma non più basata sulla carta. La
qualità basata sulla carta si è rivelata spesso incompatibile con le scadenze
dei progetti, che accumulano così mesi e mesi di ritardo e di sofferenze nelle
fatturazioni e nei pagamenti. Progettisti e quality manager sono quindi sempre
più distanti, e le metodologie di qualità, benchè spesso citate, sono usate
ben poco.
La
nostra metodologia si basa su supporto elettronico e su piattaforme commerciali,
utilizzabili su qualsiasi PC o NoteBook. I nostri sistemi sono nati ed evoluti on
the job, pressati dalle milestone progettuali, concepiti, come una bacchetta
magica, per conciliare esigenze apparentemente inconciliabili. Essi
rappresentano quindi in ogni caso (sia per progetti grandi che piccoli, semplici
o complessi) un enorme salto qualitativo, per tutte le fasi del progetto.
Il
punto di partenza di questa strategia sta nel riconoscimento del mutamento
epocale verificatosi nella seconda metà del secolo scorso: l’Era Industriale
ha partorito l’Era Elettronica. Conviene, ormai, usare gli strumenti
che l’elettronica offre, anche per non essere sommersi dalle nuove classi di problemi
che l’elettronica ci procura, e non dover arrancare dietro i problemi,
senza mai poterli padroneggiare.
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Il trace e la rintracciabilità dei
problemi
Fino
alla fase di shop test in laboratorio un buon capo progetto riesce a gestire con
metodi tradizionali gli errori riscontrati sul sistema, anche se con un gran
dispendio di tempo ed energie. La crisi si annuncia fin dalle prime fasi del
commissioning. Facciamo i primi test integrati con l’impianto e troviamo
decine, se non centinaia di problemi: il progettista ne prende nota? Per chi
siede a migliaia di km di distanza, questo sembra scontato. Più ci si avvicina
al sito di installazione e più ci si rende condo della realtà: il progettista
lavora in condizioni disagiate, riesce a provare solo per due ore al giorno (nel
resto del tempo non c’è lo strumentista, non c’è l’energia, non può
entrare in cantiere perché non ha l’assicurazione giusta, ecc…). Inoltre è
pressato dal Cliente, che vorrebbe il sistema già perfettamente funzionante.
Quindi annota un problema su dieci, su proprie carte e quaderni, senza metodo
(cioè senza un formato standard di descrizione del problema). I problemi li
ritroveremo al prossimo livello di test, con grande insofferenza del Cliente o,
peggio, resteranno nascosti fino al giorno in cui provocheranno danni più o
meno seri.
Abbiamo quindi elaborato uno
strumento di registrazione dei problemi (il LogBook) da utilizzare online,
durante l’esecuzione dei test: può girare sulla stessa WorkStation utilizzata
per il test, oppure su un NoteBook da tenere accanto. È superfluo descrivere
l’enorme vantaggio di un’annotazione sistematica, fatta seguendo un
tracciato predisposto, mentre si hanno bene in mente tutti gli elementi del
problema. Inoltre il LogBook consente al Test Engineer di ritrovare facilmente
problemi simili già tracciati, e di vederne velocemente la soluzione già analizzata. |
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I meeting di valutazione delle
campagne di test
Durante
le fasi di test dei sistemi a campo, si tengono riunioni periodiche per valutare
i test svolti e decidere le azioni per eliminare i malfunzionamenti del sistema
e portare a termine le attività di commissioning. Chi conduce la riunione
annota, sulla minuta di meeting, i problemi e le soluzioni. Se i problemi sono
tanti, le riunioni risultano estremamente faticose e frustranti, specie per chi
volesse gestire il progetto con sistematicità e senza perdersi nulla per
strada. La minuta di meeting è un esercizio di bella scrittura, pesante molte
pagine… che nessuno leggerà mai più.
La
gestione tradizionale di un commissioning complesso in genere oscilla,
alternatamente, fra due ragioni apparentemente opposte ed inconciliabili: da un
lato si lamenta la scarsa applicazione di metodologie di qualità, dall’altro
ci si dispera per il ritardo dei lavori.
La nostra metodologia consente
di gestire le riunioni (e, quel che più conta, i problemi) in modo molto
razionale ed efficiente: i problemi sono già descritti, quindi basta estrarli
con opportune chiavi di ricerca, stamparli ed allegarli alla minuta di meeting.
La minuta si riduce così a poche pagine: la valutazione della campagna di test
e le decisioni in merito al proseguimento delle attività. |
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Correzione o
change?
Un
altro moloch che esige un tributo di tempo enorme, da parte dei Project
Manager, è la gestione
contrattuale del problema: si tratta di un funzionamento difforme rispetto ai
requisiti funzionali oppure di una nuova funzionalità, che il Cliente richiede?
Spesso la risposta non è ovvia né immediata, e richiede un faticoso lavoro di
tracciamento del problema rispetto ai requisiti utente (tracciamento comunque
richiesto dalle metodologie di qualità). Anche a
questo riguardo la nostra metodologia consente di risparmiare enormi quantità
di tempo, oltre a favorire una soluzione più semplice e meno dispendiosa anche
in termini di… fegato delle controparti.
Il
nostro sistema completo di Progettazione e Test Engineering prevede che tutti
gli elementi significativi del Ciclo di Vita del Sistema siano gestiti
con strumenti relazionali. Da tali strumenti è comunque sempre possibile
ricavare documenti elettronici e cartacei tradizionali. Quello che conta è, però,
la possibilità di avere online le informazioni a disposizione con ricerche di
pochi secondi, e non di ore. Cosa intendiamo per “elementi significativi del
Ciclo di Vita del Sistema”? Almeno i seguenti macro-elementi:
- requisiti funzionali
utente
- requisiti del sistema
- procedure di test (ai
diversi livelli di integrazione)
- problemi riscontrati
durante le fasi di test ai vari livelli
- problemi riscontrati
dall’utente durante la vita del sistema
Ognuna
delle categorie di informazioni elencate ha il suo quaderno elettronico: ReqBook
per i requisiti, TestBook per le Test Procedure e LogBook dei
problemi.
I
diversi quaderni elettronici sono relazionati tra di loro, in modo che, a fronte
di un problema (o di una classe di problemi), è possibile rintracciare
immediatamente:
·
il test che ha permesso di scoprirlo
·
i requisiti coperti dal test di cui sopra
·
il documento in cui si trovano i
requisiti di cui sopra
Il
cerchio si chiude, quindi: se il singolo requisito è sufficiente per risolvere
il dubbio, il caso è risolto. Se servono altri requisiti collegati, la ricerca
sarà altrettanto facile ed immediata. Se si deve consultare il documento, si ha
subito l’indicazione del codice del documento e della sua ubicazione. |
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Una battaglia controcorrente
Siamo
ben consapevoli che la nostra è una battaglia controcorrente. Tutta la cultura
informatica odierna spinge in un’altra direzione, perché orientata a
soddisfare requisiti (quelli della comunicazione) in prevalenza non
deterministici. Ma per i sistemi real time (anche in ambiente di
telecomunicazioni) l’obiettivo è esattamente l’opposto. Il controllo
sicuro, sistematico, costante e coerente nel tempo, di un’apparecchiatura o di
un impianto richiede che il sistema sia circoscritto, delimitato e chiuso,
laddove in altri casi si deve invece il più possibile aprire, aumentare le
compatibilità e le possibilità di comunicazione. Gli ambienti di sviluppo
senza confini, dove si trovano a perdita d’occhio oggetti, metodi, proprietà,
classi e quant’altro, portano l’attività del sistemista informatico ad
assomigliare sempre più a quello del medico o del ricercatore nei confronti di
un organismo vivente: ben lontano da qualsiasi speranza di determinismo, ma
piuttosto vicino ai vecchi principi della scienza sperimentale di prova ed errore.
Ma
tutto questo non contraddice affatto il nostro paradigma: più elevata è la
complessità -- quasi “biologica” -- dei sistemi trattati, maggiore
deve essere il nostro rigore scientifico nell’annotare i problemi che
incontriamo e le soluzioni che adottiamo lungo il cammino!
Ecco
perché riteniamo che il nostro metodo sia meritevole di continuare e di fare scuola.
Cerchiamo
quindi Clienti e Partner che apprezzino il nostro metodo, che lo vogliano
sperimentare e si vogliano avvalere del nostro aiuto, dandoci così modo sia di
far crescere la nostra azienda che di far guadagnare mercato alla nostra cultura
progettuale.
Adriano Autino |
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Ron
Moritz, senior vice president and chief technology officer at Symantec Corp.
(stock: SYMC), said part of the problem is "we have forgotten 30 years of
data processing." "In the rush to get things ready for the Web, we've
forgotten principles that allow software to be of high quality and high
reliability," Moritz said.
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Vedere
anche, su I progetti di TDF:
Affidabilità & Sicurezza dei Sistemi e del
Software
-
Capitolo
1° - Abstract - Perché un saggio su
Affidabilità e Sicurezza dei Sistemi e del Software
- Capitolo
2° - I concetti base di Affidabilità e
Sicurezza
- Capitolo
3° - Metodologie per la
realizzazione di software affidabile (parte 1a)
-
Capitolo
4° - Gli
aspetti umani della progettazione, ovvero il Project
Management Affidabilistico - Parte 1 - Fase negoziale, Gestione del
Contratto, Progettazione
Adriano
Autino - president ANDROMEDA s.r.l.
Real
Time Systems, Tools and Methodologies for Aerospace Industry and Research
web
address: http://www.andromeda-srl.com/
e-mail: adriano.autino@andromeda-srl.com
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